Ridete, la morte é una cosa seria vi eviterà finché potrà!


Ridete, la morte é una cosa seria vi eviterà finché potrà!


Dal mio vagabondare in rete eccovi una raccolta di immagini di case interessanti e uniche da tutto il mondo, da abitazioni rupestri e case sugli alberi a rifugi a forma di pallone da calcio, case a forma di servizi igienici e domicili portatili.

Una casa costruita su una roccia sul fiume Drina è vista vicino alla città serba occidentale di Bajina Basta, a circa 160 km (99 miglia) da Belgrado, il 22 maggio 2013. La casa è stata costruita nel 1968 da un gruppo di giovani che decise che la roccia sul fiume era un luogo ideale per un minuscolo rifugio, secondo il comproprietario della casa, che fu tra coloro che furono coinvolti nella sua costruzione.

Una casa a forma di WC, Haewoojae, che significa la casa per soddisfare la propria ansia, a Suwon, a circa 46 km (29 miglia) a sud di Seoul, il 9 novembre 2007. Gli attivisti sanitari sudcoreani hanno segnato l’inizio di un’associazione globale di servizi igienici da parte di sollevando il coperchio della prima casa al mondo a forma di gabinetto che offre molto spazio nel water.

Una casa aereo nel villaggio di Miziara, Libano, il 12 maggio 2015. Miziara è orgogliosa di costruire case residenziali che ricordano antichi templi greci e rovine egiziane, o questa, costruita a forma di Airbus A380.

Una sospetta costruzione illegale viene vista ricoperta da piante verdi in cima a un edificio residenziale di 19 piani a Guangzhou, provincia di Guangdong, Cina, l’11 aprile 2014. La costruzione, che occupa un’area di circa 40 metri quadrati, è stata costruita 10 anni prima . Il dipartimento delle forze dell’ordine locale ha scoperto la costruzione nel 2012, ma da allora non è riuscito a trovare il proprietario, secondo quanto riportato dai media locali.

Thierry Atta spazza il cortile della sua casa, costruita a forma di coccodrillo, nella capitale della Costa d’Avorio Abidjan, l’11 settembre 2008. Atta era un apprendista dell’artista Moussa Kalo che ha progettato e costruito la casa ma è morto due mesi prima.

Un presentatore televisivo giapponese guarda una casa a forma di pallone da calcio giapponese resistente ai disastri progettata da Kimidori Housing il 25 maggio 2006 a Gifu, in Giappone. La sfera geodetica a 32 lati, che galleggia e ha la forza strutturale per resistere ai terremoti, ha un prezzo inferiore a $ 15.000.

Una statua si trova di fronte a una casa piramidale nel villaggio di Miziara, nel nord del Libano, il 12 maggio 2015.

Un marchio Tumbleweed Cypress 24 modello Tiny House viene rimorchiato lungo l’autostrada vicino a Boulder, in Colorado, il 4 agosto 2014. Il movimento Tiny House è iniziato alcuni anni fa, con persone in tutto il mondo che costruivano spazi abitativi davvero piccoli e amavano le loro nuove vite semplificate. Queste piccole case possono variare da 1.000 piedi quadrati fino a meno di 100 piedi quadrati.

Un’abitazione a forma di automobile, costruita per una famiglia di quattro persone, dall’architetto Manfred Voglreiter, nella città di Langwied, nella provincia austriaca di Salisburgo, il 23 giugno 2004.

Didascalia originale dell’11 novembre 1970: una casa simile a un disco volante, il Futuro II, è stata selezionata come primo premio per un concorso di didascalie condotto dalla Arrow Company per studenti universitari in tutto il paese. In piedi ai margini dell’aeroporto internazionale qui, Futuro II ha un diametro di 26 piedi, un’altezza di 12 piedi, può ospitare comodamente 2-4 persone e viene consegnato come una casa completamente indipendente.

Ed ultima, ma non certo meno particolare “LA FETTA DI POLENTA” qui a Torino. No, non è un piatto tipico, o meglio lo è anche, ma in questo caso non parliamo di cucina piemontese bensì di architettura. Casa Scaccabarozzi, meglio conosciuta dai torinesi col nome di Fetta di Polenta è sicuramente un edificio che merita di essere visto se siete a Torino per qualche giorno o se ci abitate e non avete ancora avuto l’occasione di vederlo.


Nella lista dei Guinness World Records molte persone ci sono finite per le imprese più strane ed esilaranti, per esempio: è stato assegnato il primato per il maggior numero di cannucce infilate contemporaneamente in bocca (259) e quello dei reggiseni slacciati nel minor tempo possibile. E così anche Andrea M, donna londinese, con il maggior numero di rotazioni hula hoop fatte con il fondo schiena, di certo, si appresta ad entrare a pieno titolo nella lista dei record mondiali più assurdi.

Andrea M non è solo un’appassionata, lei stessa si definisce una vera e propria professionista esperta, che ha recentemente battuto il record mondiale di Guinness per il numero di rotazioni di hula hoop intorno al sedere in tre minuti.

Come riportato, Andrea ha raggiunto 400 giri di hula hoop col sedere. Prima di lei nessuno aveva mai tentato la sfida e, per questo motivo, è riuscita ad attirare l’attenzione non solo degli appassionati di record ma anche dei più curiosi. Basta guardare il suo video, quasi ipnotico, per rendersi conto di quanto sia divertente quello che fa.

Il tentativo di stabilire un record mondiale è stato filmato da Andrea M, che ha detto di volersi imporre in questo nuovo settore per far conoscere e condividere “i momenti di gioia che ha vissuto durante il suo viaggio con l’hula hoop”. Essendo la prima in assoluto a tentare, probabilmente sarebbe entrata nei Guinness World Records anche se avesse fatto meno giri. Il fatto che sia arriva a 400 in 3 minuti, però, rende tutto un successo inaspettato e degno di nota.

Entusiasti i commenti degli utenti sotto al video condiviso dalla pagina Facebook ufficiale Guinness World Records. “Complimenti Andrea, fai sembrare facile una cosa così difficile!”, e poi “Il massimo che riesco a fare io sono 6 giri”, ma anche “Se solo conosceste l’abilità che serve per diventare così! Disciplina e formazione super sorprendenti”.

Non è da escludersi che dietro a tutto ciò, da parte sua, ci sia tanto allenamento e impegno. Per chi guarda, però, è puro intrattenimento, esilarante per molti versi. Di certo, un modo originale e per niente scontato di fare movimento e bruciare calorie!

Contrazione di “va’ a fare in culo”, esortazione ad avere un rapporto anale (“fare” inteso nel senso di “avere”).

In tempi remoti tale tipo di attività sessuale posteriore era considerata offensiva e l’espressione era usata in senso oltraggioso. al giorno d’oggi l’intenzione spregiativa della pratica non è più intesa né sottintesa, ma resta comunque la finalità di invitare una persona a ritirarsi e avere un rapporto sessuale (o fare qualunque altra cosa) piuttosto che rimanere presente e infastidire con la propria presenza gli astanti e/o colui che ha rivolto l’insulto. “vaffanculo” viene ufficialmente riconosciuto come termine nel 1953 dall’accademia della crusca.

No, non è volgarità. fa parte del linguaggio ricorrente ed in alcune situazioni é assolutamente indispensabile da usare per inviare un messaggio, chiaro ed inequivocabile, al nostro interlocutore. Chi di voi non l’ha detto almeno una volta nella propria vita? Addirittura in alcune circostanze è usato anche in modo terapeutico … un bel vaffa è più efficace dell’aspirina.
In alternativa un garbato suggerimento fisiologico può sopperire al fabbisogno di fanculizzazione. Produce lo stesso effetto e, il più delle volte, si rivela un simpatico augurio vista la tendenza alla stitichezza di gran parte del genere umano.

I più raffinati e socialmente evoluti invece usano come equivalente del classico vaffa un più sofisticato “va al diavolo!” che sostanzialmente tradisce una discordanza di vedute con l’interlocutore, ma non è mai da sottovalutare perché non sempre il diavolo è così accattivante come quello qui sopra.

Un’altra opzione legata strettamente al “va al diavolo!”, ma decisamente più globale, é il “va all’inferno!” che prevede direttamente una trasferta in loco e che ho provveduto ad illustrare con un’allegoria fisicamente tangibile.

Ed infine il tipico “va a quel paese” che è usato per lo più negli ambienti clericali e tra il corpo docenti delle scuole primarie. La sostanza è sempre quella di un bel vaffanculo, ma il vago indirizzo geografico addolcisce il suggerimento rendendolo quasi innocuo ed inoffensivo.


1. The largest fake breasts in the world are a size 38KKK, which is roughly equivalent to 4 kg of silicone. They belong to the exuberant Sheyla Hershey (below), a 29-year-old Texan who, after going against the advice of her doctor friends and ex-boyfriend, decided to travel to Brazil and undergo nine operations to achieve this record size.

2. There’s a non-governmental organization that fights for women’s right to go topless. The organization is called GoTopless, and for years it has been advocating for women’s right to go topless like men. Members of this particular society often organize rallies to demand their right. Let’s support these beauties too! Here’s their website: gotopless.org

3. The left breast is usually the larger one. As many of you know, the two breasts are practically never the same size. The curious thing, however, is that the left breast is almost always the larger one. If you haven’t noticed, no problem, often (fortunately) the difference is almost nonexistent.

4. It’s been proven that the first thing men notice about a woman is her breasts. Not a big surprise, really. Research conducted at Victoria University of Wellington showed that breasts are often the first thing men look at on a woman and, without a doubt, the body part they look at the longest. Good news, men! Another study revealed that looking at a woman’s breasts for at least one minute a day can benefit your health and extend your life by one to four years.

5. Men can breastfeed! Although it occurs in rare cases, men, being “gifted” with mammary glands, are able to produce milk and therefore breastfeed. Most of the time, male breastfeeding occurs due to hormone treatments for tumors and similar conditions.

6. English women have the largest breasts in Europe. A survey conducted by the lingerie brand Triumph found that English women have the largest breasts in Europe, with more than half of them wearing at least a D cup. Danes come in second, followed by the Dutch. Italians are at the bottom of the list, with a significant 68% having a B cup or less. It doesn’t matter, we’re beautiful anyway.

7. On average, a breast weighs about 500 grams. Breasts contribute about 4-5% of body fat and about 1% of total body weight in an average woman. So if you feel overweight, try losing weight and fat from your breasts. If you’re busty, you might be able to get back to your ideal weight.

8. Breasts gain weight. At age 20, our breasts will be composed of collagen, mammary glands, and fat and will almost certainly be firm; as we age, the first two will gradually recede, leaving more and more room for fat. For this reason, as we age, our breasts increasingly tend to collapse under their own weight.

9. Breast augmentation can lead to suicide. In August 2017, a study in the Annals of Plastic Surgery found that women who had breast augmentation were three times more likely to commit suicide than other women. This is believed to be because women with breast augmentation are more likely to experience mental health problems.

10. In China, there’s a faculty for studying bras. It’s located in Hong Kong at the Polytechnic University, which offers a specialized degree in the study, design, and production of bras!

Have you noticed how many nouns are compounded with the adjective “logico”? Nothing is illogical, irrational, or absurd anymore. Everything becomes rational, sensible, and so, to debunk logic a little, I’ve tried to illustrate some of those compound terms using… not-so-logical images.
AEROLOGICAL

ANALOGICAL

ANTHOLOGICAL
(Antonella Clerici Television Host)

ARCHOLOGICAL

ACELOGICAL

BACOLOGICAL

DRUMSLOGICAL

ASSLOGICAL

ECOLOGICAL
(Eco Umberto writer and essayist)

BOXLOGICAL

VOLCANOLOGICAL

EZIOLOGICAL
(Ezio Greggio television presenter)

ROWLOGICAL

LOGICAL BRAKE

SHOVELOGICAL

RADIOLOGICAL

BREASTLOGICAL

MOUSELOGICAL

COUGHLOGICAL

Avete notato quanti sostantivi sono composti con l’aggettivo “logico”? Nulla è più illogico, irrazionale, assurdo. Tutto diventa razionale, sensato e quindi, per dissacrare un po’ la logica, ho cercato d’illustrare alcuni di quei termini composti da “logico” usando immagini … non tanto logiche.
AEROLOGICO

ANALOGICO

ANTOLOGICO

ARCHEOLOGICO

ASSIOLOGICO

BACOLOGICO

BATTERIOLOGICO

DIETROLOGICO

ECOLOGICO

ESCATOLOGICO

ETNOLOGICO

EZIOLOGICO

FILOLOGICO

FRENOLOGICO

PALEONTOLOGICO

RADIOLOGICO

SENOLOGICO

TOPOLOGICO

TOSSICOLOGICO

Premessa: Il dubbio è padre del Sapere, quindi …

01. Il fagiano distratto può calpestare una merla?
02. Se la cicala cicaleggia, il gallo galleggia?
03. Le galline terrorizzate fanno le uova allo choc?
04. Gli ippopotami sanno che sono gli sponsor dei pannolini per bimbi?
05. Le aguglie vivono in branco sul Duomo di Milano?
06. Anche in bagno il caffè va servito nella tazza ?
07. E’ evoluzione se un cannibale per mangiare usa le posate?
08. Vecchioni da ragazzo si chiamava Jovanotti?
09. I Palestinesi fanno Bei-rut perché Libano?
10. A Bellaria (prov. Rimini) sono proibiti i fagioli?

11. Ma un donnaiolo incallito dove li ha i calli?
12. Una donna scollata è senza collo o cade a pezzi perché senza colla?
13. La carta igienica una volta usata si chiama ancora così?
14. Il poliziotto che si dà delle arie diventa un agente atmosferico?
15. Se una donna aspetta un bambino, se il bambino é in ritardo, se ne può andare via?
16. Se muore un bancario viene seppellito in una cassa di risparmio?
17. Il cicloamatore è un playboy che corteggia solo donne mestruate?
18. Se va via la corrente i bambini possono venire lo stesso alla luce?
19. Per diventare necrofili ci vuole inclinazione o bisogna farsi le ossa?
20. Lo strato d’ozono sopra la Svizzera ha tanti piccoli buchi?

21. Quando un pilota d’auto sta bene, si sente in formula?
22. Il compito a casa si dà anche agli studenti sfrattati?
23. Soffre la donna che s’offre?
24. Con uno stipendio da fame si possono nutrire dei dubbi?
25. Un tornado all’andata cos’è?
26. La nazione più lunga d’Europa è l’Ungheria?
27. In India se le vacche sono sacre, i vitelli sono beati?
28. Per vedere la TV ci vogliono le calze a rete?
29. Un ottico balla solo lenti?
30. Genero in sardo si dice nuoro?

31. La salma è la virtù dei morti?
32. All’opera bisogna andarci con un vestito intonato?
33. Se il piatto piange … la roulette russa?
34. Perché si chiama sala-parto se ha solo nuovi arrivi?
35. Per diventare un grande sarto bisogna avere molta stoffa?
36. Se la museruola si mette sul muso dove si mette la cazzuola?
37. Lo stitico quando muore va in purgatorio?
38. Se Garibaldi e’ partito da “Quarto”, chi erano i 3 partiti prima di lui?
39. Uno stronzo che migliora lo diventa di più o di meno?
40. Solo gli stupidi non hanno dubbi! “Ne sei sicuro?” Certo, non ho dubbi!

41. Le tende da sole … soffrono di solitudine?
42. Le pecore di Burano producono la lana di vetro?
43. Dalla era un cantante o un consiglio?
44. Se lavorare fa bene, perché non lo lasciamo fare agli ammalati?
45. In una banca del seme, di interesse ti danno le piante?
46. Le zebre per attraversare la strada passano sugli uomini?
47. Le mucche quando si mettono insieme formano i mucchi?
48. Aumentare le imposte sulla casa significa ritrovarsi con troppe finestre?
49. La via Crucis che C.A.P. ha?
50. La ringhiera é una cagna molto feroce?

51. Se noi ai matrimoni tiriamo il riso, i cinesi tirano la pasta?
52. Sono cornuti anche gli arbitri celibi? 53. Un titolare di pompe funebri cosa fa nei tempi morti?
54. Si sterilizzano gli aghi per i condannati a morte mediante iniezione letale?
55. Se il mio capo si droga, io sono un tossico-dipendente?
56. La penisola é un isola a forma di pene?
57. Gestante é participio presente o preservativo bucato?
58. Il letto si può rileggere?
59. Ad un mimo si spara con il silenziatore?
59. Ad un mimo si spara con il silenziatore?

61. Uno di Bolzano alto 1mt.e50 che alto/atesino è?
62. Gli occhi a mandorla lanciano sguardi amari?
63. I conti bancari in rosso sono nobili di sinistra?
64. Per i pesci rossi il Luna Park è come il mercato degli schiavi?
65. I pomodori di San Marzano rendono l’insalata mistica?
66. Il lavoro nero per i negri si chiama lavoro bianco?
67. I chiromanti prima di leggere una mano consultano l’indice?
68. La guerra lampo sostituisce la guerra dei bottoni?
69. La muta da sub si esprime a gesti?
70. Il formaggio con le pere è femmina?

71. Se quelli che al mare fanno i bagni si chiamano bagnanti, come si chiamano quelli che li fanno in piscina?
72. Un orientale se si perde diventa disorientato?
73. Perché “separato” si scrive tutto unito quando “tutto unito” si scrive separato?
74. Quelli che attaccano i cartelli “Chi tocca muore” muoiono tutti?
75. Perché i negozi aperti h.24 hanno la serratura?
76. Se mi compro un boomerang nuovo come faccio a sbarazzarmi di quello vecchio?
77. Perché il pane caldo si definisce fresco?
78. Perché quando si è in ferie non si lavora, ma un giorno feriale è lavorativo?
79. I gatti quando camminano vanno gattoni gattoni, i coyote come camminano?
80. Ma, la capra che canta può finire sotto la panca?



1. Le più grandi tette rifatte del mondo sono una taglia 38KKK che corrispondono più o meno a 4 kg di silicone. Appartengono all’esuberante Sheyla Hershey (qui sotto), una Texana 29enne che dopo essere andata contro il parere di medici amici ed ex-ragazzo, ha deciso di andare in Brasile e operarsi per ben 9 volte per raggiungere questa taglia da record.

2. Esiste un’organizzazione non governativa che si batte per il diritto femminile di andare in giro in Topless. L’organizzazione si chiama GoTopless e da anni rivendica il diritto femminile di poter girare a torso nudo così come fanno gli uomini. Spesso i membri di questa particolare società organizzano raduni per rivendicare il loro diritto. Sosteniamo anche noi queste bellezze! Questo il sito: gotopless.org

3. La tetta sinistra solitamente è quella più grande. Come molti/e di voi sapranno le due tette non hanno praticamente mai la stessa dimensione. La cosa curiosa però è che quasi sempre è il seno sinistro ad essere il più grande. Se non ve ne siete rese conto, no problem, spesso (per fortuna) la differenza è quasi nulla.

4. E’ stato dimostrato che la prima cosa che gli uomini notano in una donna, sono le tette. Non una grande sorpresa a dire il vero. Una ricerca condotta al Victoria University di Wellington ha mostrato come il seno è spesso la prima cosa che gli uomini guardano in una donna e senza dubbio, la parte del corpo che guardano per più tempo rispetto alle altre. Buone notizie gli uomini, un altro studio ha rivelato che guardare il seno ad una donna per almeno un minuto al giorno può giovare sulla vostra salute e allungarvi la vita da 1 a 4 anni.

5. Gli uomini possono allattare! Anche se accade in rari casi, gli uomini, essendo “dotati” di ghiandole mammarie sono in grado di produrre latte e quindi di allattare. La maggior parte delle volte in cui l’allattamento maschile avviene è a causa di trattamenti ormonali per tumori e malattie simili.

6. Le donne Inglesi sono quelle con le tette più grandi d’Europa. Un’indagine effettuata dalla marca di biancheria intima Triumph ha scoperto che le donne Inglesi sono quelle con i seni più grandi d’Europa, più della metà delle donne d’oltremanica veste almeno una coppa D. Al secondo posto si piazzano le Danesi, seguite dalle Olandesi. Le italiane sono in fondo alla classifica con un significativo 68% che non supera la coppa B. Non importa, siamo bellissime ugualmente!

7. In media una tetta pesa circa 500 grammi. Il seno contribuisce al 4-5% circa della massa grassa e a circa l’1% del peso corporeo totale in una donna media. Quindi se vi sentite grasse provate a togliere il peso e il grasso delle vostre tette, se siete maggiorate magari potreste tornare al peso forma.

8. Il seno ingrassa. All’età di 20 anni, il nostro seno sarà composto da collagene, ghiandole mammarie e grasso e sarà quasi sicuramente sodo; con il passare degli anni le prime due pian piano si ritireranno lasciando sempre più spazio al grasso. Per questo il seno con l’avanzare dell’età tende sempre più a collassare sotto il suo stesso peso.

9. La chirurgia plastica al seno può portare al suicidio. Nell’ Agosto del 2017 uno studio dell’Annals of Plastic Surgery ha portato alla luce che le donne che hanno effettuato un intervento di chirurgia plastica al seno, hanno la probabilità di commettere un suicidio 3volte superiore rispetto alle altre donne. Si crede che la causa sia riconducibile al fatto che le donne con il seno rifatto sono più propense ad avere problemi psichici.

10. In Cina esiste una facoltà per lo studio del reggiseno. Si trova ad Hong Kong la Polytechnic University, università nel quale è presente una laurea specialistica per lo studio, la progettazione e la realizzazione di reggiseni!

Il gioco delle biglie di vetro consiste nel lanciare le sfere con le dita (tipicamente il pollice e l’indice o medio, la cosiddetta “schicchera”) per colpire le biglie avversarie o farle entrare in una buca (il “garo”) su sabbia o terra. Le regole variano tra far uscire le biglie da un cerchio tracciato o percorrere piste elaborate sulla spiaggia.
Ecco i dettagli principali su come si gioca:
… ecco siete pronti!

01. Slurp Cibo & design, Torino Via Massena, 26.

La caratteristica principale di questo carinissimo caffe/ristorante è il suo arredamento. Da tavoli in legno massicio alla carta igienica nera. Se siete in ritardo per la colazione, allo Slurp preparano anche dei deliziosi brunch. Strutture di illuminazione, nessuna sedia e uguale all’altra, insomma da mangiare con gli occhi! Consigliato per gli amanti del design.
02. Caffè Castello Rivoli, Piazza Mafalda di Savoia 10098 Rivoli (Torino).

Le particolarità di questo bar sono varie, il bello succede al dehor. Sala chiusa con vetrate panoramiche e vista sulla città di Rivoli con in fondo la collina di Torino e se siete fortunati con il cielo di Torino potete vedere anche la Basilica di Superga. Sopra il bar, una bellissima terrazza all’aperto. Il bar è pieno di edere, tocco rilassante da godere ad autunno.
03. Cafe’ Liber Corso Vercelli, 2 – Torino.

Più che un bar è un locale notturno. Nasce a Torino come circolo letterario negli anni 90, si trasforma in un punto di ritrovo di giovani artisti, universitari e cinefili. Un must delle serate alternative torinesi.
04. Pai Bike Via Cagliari 18/d Torino.

La definizione di Pai Bike, data da gli stessi fondatori è “bikery e fast bikes & slow food” ma anche “negozio di biciclette e caffetteria”. Ma, come funziona? Semplice, mentre aspetti che ti riparino la tua bici da corsa, single speed etc. ti puoi prendere il caffe e assaporare la cucina. Il concetto è una boccata d’aria fresca per i più curiosi e per quelli che sognano una città conquistata dai bikers.
05. Neko Caffe Via Napione 33, Torino / Miagola Caffe Via Amendola 6/D, Torino.

Questi tipi di caffe’ sono molto noti in paesi come il giappone, dove già da parecchi anni si possono vedere in giro per le strade delle città. Il concetto è quello di condividere lo spazio con i gattini mentre si la colazione oppure si beve un caffe. I gatti sono i personaggi principali e quelli che ricevono tutte le coccole dei clienti. Qualcuno la chiama la “Pet therapy”. Il caffe propone agli umani wifi gratuito, tea room, book sharing, piatti vegetariani.
06. Wipeout Via Eusebio Bava, 30 (TO).

Il Wipe bar è l’unico smartbar a Torino. Dove troverai sedute all’ossigeno aromatizzato, cocktail a base di rare piante esotiche con poteri energizzanti e afrodisiaci, ambiente psichedelico e buona musica! In diversi paesi questi tipipologie di bar sono conosciuti come oxybar.
07. Tamango Via Fratelli Calandra, 10 Torino.

Di giorno le due saracinesche in ferro al civico 10 di Via Fratelli Calandra sono chiuse ermeticamente. Non ci sono cartelli e i graffiti che costeggiano questa tranquilla strada di Torino, in Italia, sembrano indicare uno stato generale di abbandono. Ma dopo le 22:00 (ogni sera tranne il lunedì), si accendono due piccole lanterne e una delle persiane si alza, l’unico segnale che il pub Tamango è aperto.Da dove iniziare? Molti di voi familiarizzeranno con questo strano e particolare posto. Piccolo, scuro e senza neanche una radio che faccia rumore, pare che l’unico cocktail che si beva in quel bar sia il Tamango, ci sono mille storie intorno a quel che sucede dopo averlo bevuto o almeno assagiato. Dal sapore forte con ingredienti ignoti a tutti noi… consigliato ai coraggiosi, erasmus e timidi.
08. L’Azhar Dinner & Shisha Club Corso Moncalieri, 302 – Torino.

Un giardino vicino al Po’. L’atmosfera ricorda Le mille e una notte Terrazza sul Po, l’Azhar Dinner & Shisha Club è un locale fiabesco, Il narghilè e il Shisha bar sono una vera e propria chicca: in un ambiente dedicato, i clienti possono scegliere i proprio aromi preferiti in un menù e optare per gusti che variano dai più classici e tradizionali a quelli più ricercati: vaniglia, mela e cosmopolitan sono alcuni esempi.
09. La grotta degli Elfi Corso Allamano, 115 – Rivoli (TO).

Se siete amanti del kitsch, del tirol e dei signori degli anelli, allora questo è il posto per voi, ma anche se vi sentite curiosi potete avvicinarvi a questa particolare e rara grotta dove la luce è poca e gli elfi ti guardano mentre mangi.
10. La casa del demone Via San Domenico, 3/B Torino.

Questo locale ha un decoro molto tenebroso. L’aperitivo va servito sopra bare nere, gli scheletri sono i padroni di questo posto e il vino lo bevi direttamente dai teschi. In questo locale hallowen si festeggia tutto l’anno.

Politici che dormono in Parlamento: cambiano le regole. Le foto per non dimenticare!
Nuovo codice per i giornalisti alla Camera. Con le regole approvate non sarà più possibile riprendere politici che dormono o giocano con il cellulare in Parlamento. Ecco alcune foto da non dimenticare.

Vietate le riprese ai deputati fannulloni. Il nuovo codice dei giornalisti approvato alla Camera, che entrerà in vigore il prossimo 10 ottobre, ha stabilito regole ferree.
Niente più immagini di politici che dormono sui banchi della Camera, o che decidono di staccare la spina giocando con tablet e cellulari. Il nuovo codice di autodisciplina imposto ai giornalisti vieta di mostrare anche segni di assenso o disapprovazione.

Il nuovo codice dei giornalisti approvato dalla Camera che disciplina il comportamento di giornalisti e cameraman autorizzati alle riprese nell’aula ci costringe a salutare le immagini meno virtuose dei nostri rappresentanti politici.

Cade un velo sui parlamentari fannulloni. Da ottobre, i giornalisti dovranno riprendere solo le immagini necessarie a garantire il diritto di cronaca, almeno il suo minimo indispensabile. Niente più foto di litigi o di abbracci, niente più foto di politici che dormono: i parlamentari hanno deciso di mostrare agli occhi del popolo soltanto le scene più virtuose della politica italiana.
Che ne sarà però del diritto di cronaca?
Vediamo insieme cosa prevede il nuovo codice di autodisciplina dei giornalisti approvato dalla Camera e, per non dimenticare, una carrellata di foto della politica italiana – quelle alle quali ci eravamo ormai abituati.

I giornalisti che vorranno assistere alle sedute parlamentari dovranno firmare ed aderire al nuovo regolamento. Diventerebbe quindi una sorta di autoregolamento: chi non firma, però, non entra; alla faccia della democrazia.
Il codice di autodisciplina prevede che i giornalisti e i cameramen non potranno più riprendere parlamentari che dormono in aula o che utilizzano tablet e cellulari, così come non potranno soffermarsi con le riprese al termine delle discussioni.
Chiusa la seduta, si spengono quindi anche le telecamere dei giornalisti.
Infatti, il codice di autodisciplina introdotto nel regolamento vieta di riprendere le immagini dei parlamentari anche nell’atto di manifestare approvazioni o dissensi: niente più applausi, mimiche facciali o gesti del corpo che possano farne trapelare le opinioni.



La considerevole diffusione dei social ha aperto tante possibilità alla portata di tutti nei campi più svariati e anche la ricerca dell’anima gemella avviene ormai quasi esclusivamente in rete, ma come possiamo capire se la persona che ci aggancia su un portale di incontri come Tinder sia realmente interessata ad una storia d’amore e non ad altri scopi? Si sta diffondendo a macchia d’olio una nuova pratica, identificata dalla parola inglese “Sneating” formata dalla crasi tra “sneaking” e “cheating”, che sono due parole che sottintendono all’inganno che alcune persone mettono in atto in chat, con il solo obiettivo di farsi pagare da mangiare al ristorante …

A parziale discolpa di questi gourmet col portafoglio degli altri, possiamo dire che sbarcare il lunario è diventato sempre più difficile: chi è single (specialmente le ragazze) e riesce a malapena a garantirsi la sopravvivenza quotidiana, infatti è costretto a pensare al cenare o pranzare fuori quasi come a un miraggio. Setacciare quindi le chat in cerca di gentleman che ancora amano l’arte del corteggiamento e che, soprattutto, ritengano il minimo sindacale il fatto di pagare il conto anche per la persona che invitano, è diventato un escamotage molto diffuso per assicurarsi un buon pasto fuori casa.

Inutile dire che, una volta raggiunto lo scopo, difficilmente si va oltre perché non è la ricerca di un partner amoroso a spingere gli “sneater” ad accettare l’invito dell’inconsapevole “pollo” conosciuto on line … ci sono persone che arrivano ad ottenere decine di pasti gratuiti in ristoranti alla moda, avendo cura solo di non esagerare nell’ordinare le portate. Una piccola bugia, secondo loro, per di più perfettamente legale e se poi, tra l’antipasto e il tris di primi, si scopre anche di essere fatti l’uno per l’altro tanto meglio!


Vincent van Gogh ha sofferto di gravi disturbi psichici, tra cui depressione, ansia, allucinazioni e crisi epilettiche. La sua salute mentale è stata dibattuta per oltre un secolo, con diagnosi postume che includono disturbo bipolare, personalità borderline, porfiria acuta intermittente o sintomi da astinenza da alcol … il mio papi NO!


No problem, la SitePal vi elargisce un sacco di amici remissivi e compiacenti …

Eccoli qui a disposizione in un simpatico lettore online al quale potete far dire quello che volete (max 200caratteri).
Si può scegliere il partner: donna, uomo o cane, per i più raffinati ci sono pure emoticon, cartoon e personaggi storici!
Si può selezionate l’idioma, il partner (ed il relativo nome) e digitare nella casella di testo quello che volete sentire.
Potete anche scegliere alcune esclamazioni dal WOW al BLEAH, non cercate rutti che per ora non sono previsti.
Cliccate sull”immagine:
… poi premete CLASSIC DEMO e il gioco é fatto!

SitePal mette a disposizione del pubblico un simpatico lettore online di testi.
Il lettore è poco più che un divertente giocattolino, visto che consente di leggere piccole frasi di lunghezza limitata ma la qualità è ottima.
Le voci disponibili sono molte anche in Italiano, oltre che in numerose altre lingue. SitePal è un’ azienda che vende “Avatar”, cioè vi crea delle immagini animate di persone che pronunciano alcune frasi e vi consentono di aggiungere al vostro sito delle funzionalità divertenti e utili.

SitePal è una piattaforma sviluppata da Oddcast che permette di creare e inserire avatar parlanti personalizzabili (2D, 3D o a figura intera) all’interno di siti web, presentazioni o e-mail. Questi “agenti virtuali” possono leggere testi, rispondere alle domande dei visitatori tramite integrazione AI, migliorando l’interazione e riducendo la frequenza di rimbalzo.
Caratteristiche principali di SitePal:

SitePal è spesso utilizzato per dare un volto umano alla comunicazione online, agendo come un “dipendente virtuale” che accoglie i visitatori del sito. Offre un periodo di prova gratuito di 15 giorni.


Il mystery shopping è una tecnica di ricerca utilizzata dalle aziende per valutare in incognito la qualità del servizio, la cortesia del personale e il rispetto degli standard operativi.
Un “mystery shopper” si finge un normale cliente, interagisce con il punto vendita o il servizio online e compila successivamente un rapporto dettagliato. Questo feedback permette di ottimizzare la customer experience e correggere criticità operative.

Aspetti chiave del Mystery Shopping:

Perché le aziende lo usano:

Aspetti legali e lavorativi



Un cortigiano: un uomo che vive a corte.
Una cortigiana: una puttana!
Un massaggiatore: un kinesiterapista.
Una massaggiatrice: una puttana!
Un professionista: un uomo che conosce bene la sua professione.
Una professionista: una puttana!
Un uomo di strada: un uomo duro.
Una donna di strada: una puttana!
Un uomo senza morale: un politico.
Una donna senza morale: una puttana!
Un uomo che ha molte donne: un playboy.
Una donna che ha molti uomini: una puttana!
Un uomo pubblico: un uomo famoso, in vista.
Una donna pubblica: una puttana!
Un uomo facile: un uomo che socializza subito.
Una donna facile: una puttana!
Un intrattenitore: un uomo socievole e conversatore.
Una intrattenitrice: una puttana!
Un adescatore: un uomo che coglie al volo persone e situazioni.
Un’adescatrice: una puttana!
Un uomo molto disponibile: un uomo gentile.
Una donna molto disponibile: una puttana!
Un accompagnatore: un uomo capace di guidarti e assisterti.
Un’accompagnatrice: una puttana!
Un uomo che veste in modo appariscente: un figo.
Una donna che veste in modo appariscente: una puttana!

N.d.R: La discriminazione di genere è la disparità di trattamento basata sul sesso, spesso a svantaggio delle donne, che si manifesta in ambiti lavorativi, sociali e familiari attraverso stereotipi e pregiudizi. Essa include discriminazioni dirette (trattamento meno favorevole) e indirette (norme apparentemente neutre che svantaggiano un sesso), e comporta disparità salariali, difficoltà di carriera e molestie.


La luna geme sui fondali del mare,
o Dio quanta morta paura
di queste siepi terrene,
o quanti sguardi attoniti
che salgono dal buio a ghermirti nell’anima ferita.
La luna grava su tutto il nostro io
e anche quando sei prossima alla fine
senti odore di luna
sempre sui cespugli martoriati
dai mantici
dalle parodie del destino.
Io sono nata zingara, non ho posto fisso nel mondo,
ma forse al chiaro di luna
mi fermerò il tuo momento,
quanto basti per darti
un unico bacio d’amore.



Per la maggioranza sono donne. Bisbigliano alla telecamera, muovono le mani dolcemente, sorridono. Fanno schioccare le bocca lentamente e si rivolgono a te, lo spettatore, facendoti sentire al centro dell’attenzione. Il fenomeno Asmr (Autonomy Sensory Meridian Response) è uno dei tanti angoli inspiegabili di YouTube in cui utenti sconosciuti gestiscono account da milioni di visite, guidando una sottocultura a sotto voce ma potente. Cominciamo da un video, il seguente (con più di 2 milioni di visualizzazioni accumulate in un anno e mezzo)
-*Crinkle Crinkle lil shirt…*- ASMR/binaural/hair brushing/whisper” è una delle hit di GentleWhispering, uno dei principali canali dedicati allo Asmr: un colosso da più di 40 milioni di visite totali gestito da Maria, cittadina russa espatriata negli USA e diventata una delle star di un genere d’intrattenimento finalizzato al rilassamento dello spettatore – un’estati raggiunta con i bisbiglii, certo, ma anche le spazzole per capelli e un sapiente uso dei microfoni laterali con cui parla all’orecchio dei suoi seguaci. I quali, felici, hanno risposto numerosi guardando video relativamente lunghi (12-15 minuti) nei quali non succede niente. Figuriamoci se qui da noi ci facevamo mancare una ghiottoneria simile, ed ecco qui sotto la risposta partenopea ai video USA
Per chi come la sottoscritta non subisce il fascino del bisbiglio (e anzi non riesce a guardare un video per intero perché scossa da strani brividi provocati dal genere) Asmr è un fenomeno assurdo, inspiegabile. Perché funziona? Che gusto c’è? si domandano quelle come me. Finalmente la scorsa settimana uno studio pubblicato dalla rivista PeerJ ha finalmente sondato la scienza che si cela dietro a queste clip. Ma andiamo per gradi: chi sono questi dell’Asmr?

Lo scorso dicembre Maria di “GentleWhispering” ha raccontato al Washington Post com’è nata la sua infatuazione per certi suoni e comportamenti: all’asilo, in Russia, si ritrovava in una condizione «quasi da zombie» quando qualcuno le faceva il solletico. Una vera estasi che si replicava ad ogni sussurro o suono leggero e soffice. Nel 2009 si trovava negli Stati Uniti, stava divorziando ed era depressa; un giorno, cercando dei video rilassanti, trovò dei bisbiglii e ripiombò in quell’estasi infantile, sentì un brivido percorrerle la spina dorsale e una calma totale invaderla. Aveva scoperto l’Asmr.
Secondo alcuni si tratta di una pratica pseudoerotica: la maggior parte delle youtuber del settore sono donne e migliaia di persone lo trovano piacevole per quel motivo. Un’opinione superficiale da sempre combattuta dagli appassionati e che d’altronde non giustificherebbe una comunità di quasi 100mila persone che su Reddit si scambiano link. E discutono. Perché anche per loro l’Asmr è un mistero: sanno solo che dà pace e felicità, una scossa zen che dal cervelletto scende lungo la spina dorsale (vedi immagine precedente). Saranno anche loro contenti di leggere la prima ricerca scientifica sull’argomento, che per prima cosa riconosce la massiccia diversità del “movimento” dominato dai bisbiglii ma anche diviso tra chi guarda altre persone piegare vestiti e chi preferisce lo spettacolo delle spazzole per capelli.

245 uomini, 222 donne e 8 individui che non riconoscono nei due generi tradizionali con un’età tra i 18 e i 54 hanno quindi affrontato un questionario sulle loro abitudini e preferenze: il 98% di loro ha dichiarato di consumare video di questo tipo per rilassarsi; l’82% li utilizza anche per prendere il sonno mentre solo il 5% ha detto di utilizzarli prima di fare sesso. Tra tutti, 38 partecipanti hanno scoperto che video Asmr avevano un impatto positivo nei loro dolori cronici (di questi 13 non lo ritenevano possibile). Uno dei punti cardine della ricerca, quello che avrebbe potuto determinare una causa precisa del fenomeno non ha dato risultati convincenti: si tratta del legame tra il fenomeno e alcune figure familiari degli utenti. Solo in 38 hanno dichiarato di collegare l’Asmr al suono o ai comportamenti di madri, sorelle e padri.
La relazione più notevole è invece quella con la sinestesia – fenomeno che fa percepire due stimoli sensoriali diversi come collegati, per esempio: chi associa un colore o un sapore a una canzone – che si è registrata in almeno 35 dei partecipanti all’esperimento. Nelle conclusioni della loro ricerca i ricercatori hanno proposto una teoria interessante per cui Asmr sarebbe cugina della misofonia (fenomeno per cui certi suoni procurano emozioni negative a chi ne soffre) ed entrambe sarebbero varianti della sinestesia, un generale perturbamento sensoriale.

Non se ne sa ancora nulla, insomma, e in questo senso sinestesia e Asmr si somigliano davvero – la prima, anzi, è stata “scoperta” molto prima eppure rimane coperta dal mistero – anche nello scetticismo che ispirano alla comunità scientifica. Altra ricerche seguiranno; nel frattempo, sempre più persone troveranno sollievo da stress, dolore e ansie nel bisbiglio di una donna, nei movimenti lenti e leggeri di una persona. Che male c’è? Al max si fa un sonnellino!

Il fattore-culo (e non si tratta di “fortuna”) per trovare il partner ideale!

C’è chi dice che un culo dal bell’aspetto, oltre ad essere attraente e ad avere le natiche che si oppongono alla legge di gravità, sia un segno per trovare un/una partner sano e fertile …

Questo afferma, dopo approfonditi studi, David Holmes professore di psicologia alla Manchester Metropolitan University.
Che, per puro caso, si è trovato a formulare la teoria del fondoschiena: il suo aspetto fisico è importante per far nascere una nuova coppia ma è anche un elemento essenziale nell’evoluzione della specie.

Ovvero: le natiche sarebbero uno dei parametri di giudizio per cercare il partner ideale! Nasce da qui un test del culo perfetto e addirittura la formula per calcolare in che stato si trovi il proprio, ovvero il Bum Factor (fattore culo).
ECCO IL TEST
(S+C) x (B+F) : (T-V)
S = forma generale;
C = la rotondità delle natiche;
B = fattore rimbalzo;
F = compattezza al tatto;
T = struttura della pelle;
V = proporzione verticale.
Ed ecco il risultato del test… in bocca al lupo o in culo alla balena, mi sembra più appropriato (per ogni voce, sostituire la lettera con il relativo punteggio)
S. Forma generale: come descriveresti il tuo sedere?
Una ciambella calpestata (1 punto)
Una pera caduta da grandi altezze (2 punti)
Rotondo ma pieno di buchetti (3 punti)
Grande ma solo nel senso dell’altezza (4 punti)
A forma di piccola pesca (5 punti)
C. Rotondità delle natiche: come le descriveresti?
Spigolose come un cubetto di formaggio (1 punto)
Ovali come uova (2 punti)
A forma di pera (3 punti)
Un paio di pompelmi rosa (4 punti)
B. Fattore rimbalzo: quanto è elastico il tuo didietro?
Niente può contenere questa marmellata gelatinosa (1 punto)
Ballonzola per 30 secondi dopo un buffetto (2 punti)
I glutei non s’incontrano mai mentre cammino (3 punti)
Rimbalza solo mentre faccio sesso (4 punti)
Non tremola nemmeno al corso di aerobica (5 punti)
F. Compattezza al tatto: com’è la consistenza?
Ci si può perdere dentro una mano (1 punto)
Se lo si schiaccia crea una fossetta (2 punti)
Non si riesce ad andare più a fondo di un centimetro (3 punti)
È come una pallina di lattice per il cricket (4 punti)
T. Struttura della pelle: come si presenta?
Cellulite, brufoli, buccia d’arancia (1 punto)
Bucherellata nella parte inferiore (2 punti)
Macchiata ma senza cellulite (3 punti)
Come quella di un bambino (4 punti)
V. Proporzione verticale: seleziona l’immagine che più si avvicina al tuo sedere:
Come un ingorgo di traffico (1 punto)
Più grande in alto (2 punti)
Perfettamente simmetrico (3 punti)
Come due tette impertinenti (4 punti)
Risultati della formula:
da 80 a 61 punti – Il sedere perfetto! (WOW)
da 60 a 41 punti – Costume o slip vanno ancora bene
da 40 a 21 punti – Esercizio e dieta! Una speranza c’è!
da 20 a 1 punto – Non togliere i vestiti 0 punti – Meglio restare a casa e leggersi un buon libro!


… e vivere felici&contenti acquisendo più ampi spazi a disposizione pro capite sul nostro pianeta!

Lo so, lo so sembrerebbe crudele, ma uno staff internazionale di architetti, ingegneri, designers e politici (questi ci sono sempre come il prezzemolo) si sono dati da fare per progettare simpatici dispositivi atti a sfoltire in modo sofisticato una buona parte di marmocchi che crescendo sarebbero andati a popolare la già troppo folta popolazione di questa terra costringendoci così ad una vita malsana colma d’ingorghi nelle strade, di code agli sportelli e di carenza di alloggi.

Visto che la maggior parte dei piccoli umani sono attirati dai giochi la progettazione si è basata principalmente su questo concetto ed ecco un’altalena, un classico dei giochi per l’infanzia, mai tramontata e quindi riproposta semplicemente cambiando la prospettiva di dondolio.

Ed ecco un simpatico scivolo immortalato nell’immagine qui sopra, con la garanzia del risultato vista la notevole altezza della caduta.

E lo skateboard non bisognava prenderlo in considerazione?! Un gioco che riesce persino a schiodare i marmocchi più accaniti incollati davanti al monitor di una consolle o di un pc non poteva essere sottovalutato ed ecco sistemata una bella pista in una trafficata via cittadina che aspetta solo di essere cavalcata.

Non poteva mancare una bella piscina, ai marmocchi piace tanto! Solo con una piccola e simpatica modifica al trampolino, ma che servirà egregiamente allo scopo prefisso.

Un altro scivolo. questa volta un po’ più estremo e stimolante del precedente, ma ugualmente efficace! Qui i marmocchi si divertiranno sicuramente.

Il tappeto elastico, che si sa è sempre una delle maggiori attrazioni dell’adolescenza, non è stato modificato. solo la location di sistemazione è cambiata, ma vi assicuro che l’effetto sarà quello desiderato.

Ed infine il gioco per eccellenza! Chi dei teneri virgulti non ha mai aspirato a sfidarsi in una bella partita a pallavolo? Ed ecco qui un accattivante campetto dove poter disputare interminabili partite. Interminabili almeno fino a quando non sopraggiunge un ignaro veicolo in fase di sorpasso.

Tutte queste progettazioni sono state collocate, in fase sperimentale, in un’invitante cittadina americana dell’Arkansas che si chiama Beautifullife, senza doppi sensi ed ironia!

Non deprimerti, guarda con che gingilli puoi trastullarti nel tuo bagno!
ARMATURA PORTA CARTA

Possedendo un castello non dovreste farvi mancare questo porta rotolo a forma di armatura. resistente ai colpi, garantisce facili vittorie contro tutti i tipi di stronzi.
BOCCA DI SERPENTE PORTA CARTA IGIENICA

Questa bocca, che dovrebbe essere di un serpente o di un ranocchio, é leggermente inquietante, ma assicura una fornitura precisa e costante di carta sanitaria. ed infondo, se vi hanno mandato a cagare, é quello che vi serve.
CAMERIERA PUDICA PORTA CARTA IGIENICA.

Questa cameriera francese(?!) serve apposta a portare la carta igienica, se vi sentite in imbarazzo, non preoccupatevi, lo è anche lei. Comunque, per non peggiorare la situazione, evitate di fare rumori molesti che potrebbero allarmarla ancora di più!
GATTO MIAO PORTA CARTA IGIENICA.

Ogni buon amante dei gatti che si rispetti non può non tenere in bagno un accessorio di questo tipo. Qui su ALTERVISTA ne conosco almeno una decina di voi che farebbero di tutto per entrare in possesso di un gingillo simile.
BATTISTA MAGGIORDOMO PORTA CARTA IGIENICA.

Battista non serve solo a reggere il rotolo di carta igienica, ma porta in testa anche uno sturalavandini utilissimo in caso evacuazione estrema. Ok ok vi hanno mandato a cagare, però non é il caso di eseguire alla lettera l’invito!
PORTA CARTA IGIENICA A FERRO DI CAVALLO.

In bagno un po’ di buona sorte non guasta mai, ecco perché per tutti gli sfigati può tornare utile questo porta rotolo a ferro di cavallo con tanto di sperone. Eviterete così di calpestare tutte le merde che trovate per strada con l’illusione di accumulare un’incredibile fortuna!
PORTA CARTA IGIENICA CON LETTORE MP3.

Immaginatevi la libidine di pulirvi il c*** al ritmo di musica, imperdibile! La vedo dura per i patiti dello slow (musica lenta) che porteranno a termine il loro compito con pesanti ritardi!
SCHELETRO PORTA CARTA IGIENICA.

Un po’ lugubre, ma senza dubbio utile allo scopo questo porta rotolo a forma di scheletro. Una chicca per i patiti dell’horror potrebbe anche servire a ricordare che ormai si è stati in bagno un po’ troppo a lungo …
EPSON STYLUS COLOR PHORTA CARTA IGIENICA.

E qui non voglio neppure pensare cosa potreste stampare con questo gingillo, i fanatici dell’informatica ne saranno gratificati ad ogni strappo.
PORTA ROTOLO CON SELFIE VINTAGE

Se poi volete immortalarvi nel momento dello sforzo eccovi un bel portarotolo con macchina fotografica polaroid (vintage) incorporata pronta a scattarvi un bel seflie istantaneo su carta … naturalmente igienica!
PORTA ROTOLO JURASSIC PARK

Per la felicità di Steven Spielberg e se siete paleontologi o semplicemente amanti del Jurassico, T.Rex & dinosauri in genere non può certo lasciarvi indifferenti questo portarotoli che sembra uscito da uno scavo di fossili di androsauri nel remoto Montana.
PORTA ROTOLO CON ANTIFURTO SATELLITARE.

E per ultimo, ma non certo meno interessante degli altri, un porta rotolo dotato di un dissuasore altamente tecnologico a prova di furbastri che, con 2gocce di plin plin, cercano di portarsi a casa un rotolo intero di carta igienica!


Porco&Porca
Una coppia ideale per una decisamente garantita intesa sessuale!

Porco Mondo
Usato per esprimere ira, rabbia e stizza!

Porca Eva
E’ una locuzione interiettiva italiana volgare, equivalente a “porca miseria”, utilizzata comunemente per esprimere rabbia, frustrazione o contrarietà. A volte è intesa ironicamente come un riferimento alla prima donna biblica!

Porco Diavolo
E’ un’esclamazione che esprime un’impressione repentina o un sentimento profondo, come stupore, sorpresa, dolore, fastidio!

Porca Miseria
Un’imprecazione leggera adatta a molti contesti per segnalare che qualcosa è andato storto!

Porco D… [omissis]
Una delle bestemmie più diffuse e considerate offensive nel linguaggio italiano, costituendo una grave forma di blasfemia!

D… [omissis] Porco
Come sopra, comunque invertendo l”ordine dei fattori il risultato non cambia!

Porco Giuda
Un’espressione esclamativa italiana, spesso usata come imprecazione colorita o rafforzativo per esprimere rabbia, frustrazione o sorpresa!

Porca Troia
Sì può usare in qualsiasi circostanza, in italiano non ci sono tantissime alternative per questo genere di esclamazioni, non ne esiste una più corretta.

Porca Puttana
Come sopra, ma senza riferimenti storici all’Iliade di Omero!

Porco Cane
E’ un’esclamazione italiana comune, usata per esprimere frustrazione, rabbia, sorpresa o dolore, simile a “cavolo”, “mannaggia”!

Porca Vacca
Espressione italiana colloquiale usata per manifestare sorpresa, disappunto o rabbia. Nasce come un eufemismo per evitare imprecazioni più forti, utilizzando il termine “vacca” (associato in senso figurato a disprezzo o prostituzione) unito a “porca” per rinforzarne il tono di stizza.

PorcoSpino
Comunemente noto anche come istrice (Hystrix cristata), è un grande mammifero roditore notturno, famoso per il suo corpo ricoperto di lunghi aculei bianchi e neri usati per difesa. Diffuso in Italia e Africa, è il roditore più grande in Europa e Africa, capace di pesare fino a 20 kg. Non va confuso con il riccio.

Porci Comodi
Indica agire senza rispettare gli interessi altrui o le norme sociali, mettendo al primo posto la propria convenienza!

Perle ai Porci
L’espressione “gettare le perle ai porci” significa offrire cose preziose, consigli saggi o sentimenti sinceri a chi non è in grado di capirne il valore, sprecandoli.

Porca Paletta
Imprecazione eufemistica italiana, usata per esprimere rabbia, frustrazione o stupore in modo leggero e non volgare.

Piede Di Porco
E’ una leva di acciaio ricurva, spesso terminante a forma di zampa di maiale, utilizzata principalmente per forzare serramenti, rimuovere chiodi o sollevare oggetti pesanti!

Piede Di Porco [uso alimentare]
Insaccato tipico modenese, ottenuto riempiendo la cotenna della zampa anteriore del maiale con un impasto di carne suina magra, pancetta, gola e aromi!

Mangiare come un porco
Indica una mancanza di educazione e una voracità sguaiata, spesso paragonata al modo in cui mangiano gli animali da cortile!

Grasso come un Porco
Di persona o animale, che presenta abbondanza di tessuto adiposo con corpo braccia e gambe grasse simili ad un maiale!

Porco Boia
Espressione usata nella lingua italiana come esclamazione di forte disappunto, rabbia, sorpresa o frustrazione. Non è una vera bestemmia, ma un rafforzativo colorito!

Porcoddue
Esclamazione usata soprattutto negli ambienti ecclesiastici per evitare di proferire bestemmie irriverenti rivolte contro Dio, i Santi, la Madonna o le cose sacre che appartengono alla sfera del turpiloquio!

Porco Schifo
Imprecazione colorita e volgare utilizzata in italiano per esprimere forte disgusto, rabbia, disappunto o sorpresa negativa. È un rafforzativo che unisce il riferimento alla sozzura (porco/maiale) al disgusto estremo!

Bel Porco
Rocco Siffredi, pseudonimo di Rocco Antonio Tano (Ortona, 4 maggio 1964), è il più famoso attore, regista e produttore pornografico italiano, figura di spicco a livello mondiale nell’industria dell’hardcore!

Porcellino D’India
Animale sociale che deve vivere in coppia o gruppo (stesso sesso per evitare spiacevoli cucciolate esagerate) per non soffrire di solitudine!

Porcellina Indiana
Sono una ragazza giovane, indipendente e piena di energia, con una grande passione per il divertimento e il piacere di condividere momenti … ehm speciali diciamo! Evitare perditempo e/o squattrinati!

Porcellana Di Capodimonte
Le preziose porcellane dei Maestri Ceramisti di Capodimonte si distinguono per lo stile e la ricchezza della lavorazione e per l’esclusivo marchio napoleonico!

[P] … Orco
Figura mostruosa, gigantesca e malvagia tipica del folclore e delle fiabe, nota per essere vorace di carne umana, specialmente bambini!

Parco
Il termine “parco” indica principalmente un’ampia area verde attrezzata, pubblica o privata, destinata a svago, giochi (parco giochi) o protezione naturale (parco nazionale)!

P[o]archeggio
Area riservata alla sosta prolungata di un numero considerevole di veicoli … non sempre con ordine logico!

Sporco
Il termine sporco indica ciò che non è pulito, ricoperto di sudiciume, sostanze estranee o macchie che ne compromettono l’igiene e l’aspetto!

[P] Borgo Medioevale
Il suggestivo Castello del Valentino qui a Torino, meta di visitatori affascinati dalla opera architettonica vintage!

Porcini
lI nome comune di alcune specie di funghi del genere Boletus, spesso attribuito, anche come denominazione merceologica!
N.d.R: Se conoscete altri “problemi da porci” comunicatemeli vedremo di raffigurarli insieme.


*Madame Claude (Fernande Grudet) (Francia, XX secolo): Famosa maîtresse parigina che negli anni ’60 e ’70 gestiva un giro di prostituzione d’alto bordo, intrecciando relazioni con politici e uomini di potere.
Care giovani sorelle che vi addentrate sempre di più verso il lato oscuro del sesso, il lato delle fighe di legno, fermatevi un secondo a leggere e riflettere.
Siete davvero sicure che tenervela stretta tra le gambe, in un perizoma di Tezenis, sia la scelta giusta da fare?
A questo punto tanto varrebbe tenervi i mutandoni della nonna, se nessuno sarà mai in grado di strapparvele di dosso.
O forse sbaglio? No, non sbaglio. Fare sesso con quello che vi piace non vi renderà certo delle ragazze facili: vi renderà semplicemente delle ragazze normalmente sessualmente attive. Ecco a voi serviti quindi 8 motivi validissimi per darla, se questa introduzione non fosse bastata. Perché darla è bello!

♥ Mens sana in corpore sano. Partiamo con un concetto basilare: vi ricordate quale fu il motivo dell’invenzione dei vibratori?
♥ Avrete un nuovo aneddoto da raccontare alle vostre amiche, che di volta in volta acquisirà dettagli sempre più assurdi, tali da renderlo leggendario e sempre interessante per i 50 anni a venire. E poi, magari, anche voi ci tirerete su un blog.
♥ Alla fine dell’estate avrete sviluppato un occhio clinico tale da sgamare subito l’imbottitura dei boxer nei cartelloni di Beckham o Cristiano Ronaldo
♥ Più farete sesso e più sarete di buonumore, più sarete di buonumore e più sarete attraenti, più sarete attraenti e più avrete l’imbarazzo della scelta tra servi della gleba e maschi alpha, così fino a tornare al punto 2.
♥ Tu gli piaci, lui ti piace. Lui ti ha offerto l’aperitivo, la cena, il cocktail al bar. A questo punto lasciarlo andare a casa a bocca asciutta è immorale. E poi, lo dicono anche i Rammstein…
♥ Meglio un like su Instagram o TikTok oggi o un orgasmo vero domani?
♥ Non ce l’hai di sapone, non si consuma. Se va bene, bene, se va male, ulteriore argomento a favore del punto 2.
♥ E non ce l’hai nemmeno d’oro: tale e quale alla tua ce l’hanno altri 3 miliardi e mezzo di donne sparse per il mondo. Il fatto che lui ti abbia scelta tra così tante non è forse un motivo più che valido per lasciarti andare? Metti che domani ti svegli sotto a un cipresso …


QUELLO CHE NON SAPETE SUI BACI PERUGINA.
Impossibile non conoscere i Baci Perugina. Probabile, invece, non sapere alcune curiosità che ruotano attorno alla loro storia così come alla loro produzione attuale. Ce ne siamo resi conto andando in Umbria a visitare la Fabbrica del Cioccolato Perugina a San Sisto. Ecco, allora, un bel pout-pourri di aneddoti e dati che ogni amante di questi cioccolatini non può non sapere.

DIETRO I BACI PERUGINA, LUISA SPAGNOLI.
I Baci Perugina sono stati inventati nel 1922 da Luisa Spagnoli: sì, proprio la fondatrice dell’omonima casa d’abbigliamento. Cosa c’entrava questa donna con l’universo del cioccolato? Semplice: era l’intraprendente moglie di Annibale Spagnoli, uno dei quattro fondatori dell’azienda Perugina (nata nel 1907). Chi erano gli altri tre fondatori? Francesco Buitoni, già titolare dell’omonimo pastificio e ben presto sostituito dal figlio Giovanni; Leone Ascoli e Francesco Andreani.

UN CIOCCOLATINO DI “RICICLO”.
Cosa ha spinto Luisa Spagnoli a inventare i Baci Perugina? Non certo l’idea di realizzare cioccolatini di successo, bensì l’intenzione, molto più pragmatica e conveniente, di riciclare la granella di nocciola avanzata da altre produzioni dell’azienda Perugina. L’idea successiva? Guarnire il tutto con una nocciola intera e una glassa di cioccolato fondente Luisa. Perciò, all’origine del cioccolatino oggi tanto famoso e apprezzato, c’è stata una vera e propria idea anti-spreco. Frutto della fantasia di una donna.

PRIMA “CAZZOTTI”, POI “BACI”
Come chiamare la nuova delizia nata per riciclare la granella di nocciole? A Luisa Spagnoli venne in mente il nome “cazzotti”, perché la forma di questi cioccolatini, tozza a irregolare, ricordava la nocca di una mano. Ma come si poteva entrare in un negozio e chiedere a una commessa: “Scusi, signorina, potrebbe darmi un cazzotto?”. Fu questa l’obiezione di Giovanni Buitoni ed è proprio a costui che si deve il più malizioso e ormai famoso nome “Bacio”.

DAL DIPINTO DI HAYEZ.
Pensate a una scatola di Baci Perugina. Avete presente il disegno della coppia che si bacia sotto una pioggia di stelle? Ebbene, a ispirare questa immagine a Federico Seneca, direttore artistico di Perugina negli anni ’30, è stato un dipinto famoso: “Il Bacio” di Francesco Hayez. E adesso alzi la mano chi, nell’aprire e gustare questi cioccolatini, si era già fermato a notare questa impronta d’autore.
La Water Music (Musica sull’acqua) di Georg Friedrich Händel è una celebre raccolta di tre suite orchestrali composte nel 1717 per una festa reale sul fiume Tamigi a Londra. Caratterizzata da uno stile barocco festoso, fu eseguita da 50 musicisti su una chiatta accanto al re Giorgio I.
Ecco i dettagli principali:
Inoltre, il termine può riferirsi in epoca moderna a festival musicali galleggianti, come il Water Music Festival sul lago di Valbiolo in Trentino.


La donna ideale è una figura soggettiva che fonde bellezza esteriore, spesso associata a un fisico curato, con qualità interiori come intelligenza, empatia, indipendenza e passione. È una persona autentica (ehm) capace di mediare e amare sinceramente, mostrando sicurezza in se stessa e nei propri valori. La perfezione risiede spesso nella capacità di essere naturali, autentiche e di instaurare una sana relazione!
Tutti gli uomini cercano la donna ideale, specie dopo il matrimonio!
https://www.youtube.com/@StellaMoretti-u3s


“★ Benvenuti nel mio canale dedicato all’arte, alla creatività e alla libertà di espressione.
Qui troverai video che esplorano il mondo del sesso, della droga e del rock and roll attraverso il mio gusto artistico unico. Iscriviti per scoprire nuove prospettive e lasciati ispirare da contenuti provocatori e stimolanti.
Guarda subito e unisciti alla Gruppo!” [dice lei].
Questo uno dei suoi numerosi video … che sponsorizza un particolare locale culinario qui di Torino che ad oggi però non esiste più sostituito da un ristorante un po’ meno sofisticato.
Poi ci sono i video brevi, che in gergo vengono chiamati: “shorts”, questo in particolare elaborato grazie all’ AI, che “Artificiale” lo é di sicuro quanto all’Intelligenza ci discuterei …
Carino questo video invece, che mostra quanto la pittura 3D possa ingannare, in particolare qui trattasi di pittura “stradale” concepita da artisti così detti “di strada” che però nulla hanno da che invidiare ai più blasonati artisti ufficialmente riconosciuti.
E per finire, questo video che ha fatto un sacco di visualizzazioni [?] difficile da spiegarsi il perché, ma così é!

Bene se vi é piaciuta questa … ehm diciamo, “presentazione” andate a trovare la cuginetta mi ripagherete dell’impegno dimostratovi in questo Post e la farete felice.
l link per fiondarvi da lei lo trovate all’inizio del Post, buon viaggio & divertitevi!
Praticamente la vastità di quel che ce ne frega di tutto quello che sbandierate su Facebook.

La quantità di informazioni sulla vostra vita postate su Facebook è direttamente proporzionale alla grandezza del “checcefrega” di leggerle. Ora, senza entrare nel merito della privacy e della bellezza di tenere per sé le emozioni della vita, quelle importanti, senza classificarle con precisissimi hashtag tra cui l’immancabile #likeforlike, vorrei però riassumere che cosa mi scatena davvero la soluzione finale.

Le coppie felici. Che se siete sempre lì a farvi i selfie, come siete social. Mi ricordate quand’è che trombate? Se convivete, che bisogno c’è di taggarvi nei post in cui vi dite che vi amate? Non basta parlare? “Giovanna la Pazza si sente innamorata – con Filippo Il Bello”. Ma me lo auguro proprio che non trombiate e che stiate solo a ritoccarvi il make up per farvi il selfie dell’anno, perché figuriamoci se mai faceste dei figli. Le coppie che ti fanno proprio la telecronaca. Si vedono all’aperitivo. “Bevendo vino con Tizio Caio presso -“, che almeno mi dici dove sei così ti evito. Poi a cena, sempre con Tizio Caio. Selfie pseudo artistico e dopo cena con “in vena di fare festa con Tizio Caio presso”. E hashtag a reo. Perché gli hashtag sono il vero nodo, per me che sono linguista. Cioè, semioticamente parlando, anzi, semiologicamente, direi, l’uso dell’hashtag è l’offesa vera. È la mercificazione del vostro amore, che ora ha una bella etichetta e lo troviamo meglio quando fanno i saldi.

Le gravidanze. Oh, che meraviglia. Uno dei momenti di più intimo e devastante cambiamento del corpo documentato minuto per minuto come se fosse la gravidanza di un panda sciancato e Facebook fosse il sito del WWF. Gente che ritenevo anche intelligente, eh. “Sbrigati a uscire”, “Ti aspettiamo”, “Oggi che piedi gonfi”. Sant’Ilario, vengo a picchiarti con l’autobiografia della Franzoni. I compleanni dei malsano motivo tuo nonno, che sa a stento a cosa serva un computer, deve finire su Facebook? Auguri nonno! Ma alza il telefono e vai a casa a portargli la torta a ‘sto pover’uomo. La foto poi rigorosamente scattata dall’alto, per cui la nonna o il nonno sembrano già morti da qualche ora. #90annienonsentirli #augurinonna #family

Le sorprese dei fidanzati. Giusto perché per policy interna non posso bestemmiare nei post, altrimenti questo tema stimolerebbe il mio record personale di invocazioni mariane. Il tuo fidanzato ti fa una sorpresa e invece che godertela e di pensare a quanto sei fortunata ad essere amata anche se sei deficiente– niente, un bel post su Facebook. Che nella maggior parte dei casi, poi, è una gentilezza patetica, tipo la rosa del pachistano della sera prima vicino a una tazzina di caffè, ma è il pensiero che conta. “Quanto sono fortunata – con Un Povero Cristo”; “Feeling blessed – with” (che la versione inglese è quella un po’ più radical chic). “ Le cose che ti scaldano il cuore. Ti amo vita mia”, che la virgola del vocativo si è persa assieme alla vostra dignità. Le cene fuori con i fidanzati. Ma concentrati e mangia leggero, che poi gliela devi dare come si deve, se ci lascia 80 carte a testa! Non ti distrarre con le tue arie da food blogger che il massimo dell’alta cucina che bazzichi sono i sofficini del discount. Come se non lo sapessimo, poi, lasci traccia su Facebook di qualsiasi respiro che fai!

Ho come questa impressione, che le donne si lamentino spesso e, anche quando riescono a raggiungere un risultato, non sono mai soddisfatte appieno. Sempre alla ricerca della nota storta o della sfumatura che fa storcere il naso. Perfezionismo? Eterna insoddisfazione dovuta a millenni di castrazione socio-economica-culturale? Boh. Mi rendo conto che a volte capita anche a me. Tutto questo mi è venuto in mente leggendo un pezzo sulla una delle tante riviste femminili. L’articolo così titolava: “Uomini oggetto: ma perché anche voi vendete il vostro corpo?”.

Domanda da un milione di dollari che si pone la giornalista che ha scritto il pezzo, il dibattito sempre acceso e attuale è quello della parità tra sessi che è per lo più presunta piuttosto che effettiva. Che sia un mondo maschilista ormai lo sappiamo e ci facciamo i conti da secoli e secoli, certo stiamo facendo passi da gigante in quanto a emancipazione e par condicio. Però, c’è sempre (sempre) un però, sembra che questa parità la stiamo ottenendo un po’ al contrario se vogliamo. Cioè non siamo noi che ci eleviamo agli standard maschili, ma sono loro che si “abbassano” ai nostri. Ruoli a cui la solita società for men only ci ha relegato: seminude in ogni dove, anche solo per pubblicizzare i filetti di merluzzo o il silicone sigillante.

Ma adesso ecco che arriva lo stuolo dei sirenetti scosciati, unti e bisunti di oli sbrilluccicosi per mettere in evidenza muscoli guizzanti e addominali a prova di rullo compressore, che ci ammiccano languidi in pose plastiche su calendari e riviste. Uno stuolo di smutandati insomma, pronti a soddisfare il voyeurismo declinato al femminile. Rivincita o ulteriore sconfitta? A sentir la giornalista di F è un’ulteriore sconfitta perché quello a cui dovremmo ambire non è una nudità collettiva ma l’essere tutelate e considerate tanto quanto un uomo in ambito lavorativo, politico, sociale in generale.

Fin qui sono pienamente d’accordo. Lo sono un po’ meno quando la redattrice conclude dicendo che a noi donne l’uomo atletico e discinto non piace, ma amiamo solo il cervellone cesso. Qui vorrei dire la mia. Partiamo dal presupposto che è limitante mettere etichette al prossimo e classificare secondo estetica: bello = cretino, uomo con occhiali e pancia = intellettuale di acuto ingegno. É no! Commettiamo lo stesso errore dei nostri “colleghi” maschi. Donne, suvvia, non facciamo le ipocrite, non fingiamo di storcere i nasini di fronte a un bell’uomo con attributi fisici palesi! Ma lo sapete quanti cessi, con occhiali e panciona, sono più scemi delle zanzare che si fanno fregare dal Raid?

Io sono la prima che preferisce centomila volte un esemplare non propriamente bello. Se mi chiedete cosa cerco in un uomo vi dirò che deve essere brillante, intelligente, acuto, mi deve coinvolgere, deve essere ironico e autoironico, positivo, propositivo, deve amare gli animali, ecc. ecc. Come aspetto fisico lo preferisco di fascino, fascino che per me è da ricercare nei dettagli, quindi un sorriso particolare, mani affusolate e curate, il suo modo di camminare, la postura, uno sguardo luminoso, la fossetta sul mento, insomma i dettagli. Evito la noiosa retorica che implica che io vi dica che per gettare le basi di un vero rapporto, un amore duraturo e solido, si va ben oltre bicipiti e muscoli sparsi. Mi sembra scontato. Ma tra un muscoloso scemo e un panzone scemo… scemo per scemo mi dirigo verso il muscoloso.

Perché, parliamoci chiaro, io vedo un panorama maschile (ma pure femminile) sempre più sconcertante. Immaturi, inconcludenti, bugiardi, incostanti e incoerenti, capricciosi e intolleranti. Quello che noto di più poi, una delle cose che mi fa fuggire per prima, è una sorta di atteggiamento estetico svogliato. Uomini trasandati al limite dell’effetto barbone, sciatti e tristi e sì, anche scarsamente profumati, che ti fanno passare proprio la voglia di relazionarti. Almeno il palestrato è un vanesio, quindi si lava ed è già qualcosa. Detto ciò … rimango single che è la scelta vincente!!

La fragola è un frutto solare, simbolo della primavera e della stagione della luce che ritorna dopo il buio invernale.
Secondo un canto popolare inglese, con le foglie della pianta della fragola i pettirossi coprono i figli morti nella foresta. Il mito ha un significato: la foresta rappresenta la notte e l’inverno, quando il sole scompare. Il pettirosso morto e sepolto sotto le foglie di fragola allude all’eroe solare perduto o morto nel bosco per il maleficio di una strega, ma in attesa di tornare alla luce, ossia alla salvezza, come i frutti rossi a primavera.

La fragola è anche una pianta medicinale capace di curare varie malattie.
Il frutto, saporito e profumato, è diuretico, astringente, tonico e depurativo.
Le foglie e la radice guariscono piaghe e ulcere e riducono le abrasioni: il loro infuso è anche un ottimo tè rinfrescante.

Il fiore di fragola simboleggia Stima e Amore, sentimenti ai quali alludono le fragole ricamate sul fazzoletto che Desdemona riceve in dono da Otello e la cui perdita le costa la vita!

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