♥ Casa Dolce Casa ♥

Chulo Hoop, una ginnastica del … sedere!

🗲 VAFFANCULO! 🗲

Contrazione di “va’ a fare in culo”, esortazione ad avere un rapporto anale (“fare” inteso nel senso di “avere”).

In tempi remoti tale tipo di attività sessuale posteriore era considerata offensiva e l’espressione era usata in senso oltraggioso. al giorno d’oggi l’intenzione spregiativa della pratica non è più intesa né sottintesa, ma resta comunque la finalità di invitare una persona a ritirarsi e avere un rapporto sessuale (o fare qualunque altra cosa) piuttosto che rimanere presente e infastidire con la propria presenza gli astanti e/o colui che ha rivolto l’insulto. “vaffanculo” viene ufficialmente riconosciuto come termine nel 1953 dall’accademia della crusca.

No, non  è volgarità. fa parte del linguaggio ricorrente ed in alcune situazioni é assolutamente indispensabile da usare per inviare un messaggio, chiaro ed inequivocabile, al nostro interlocutore. Chi di voi non l’ha detto almeno una volta nella propria vita? Addirittura in alcune circostanze è usato anche in modo terapeutico … un bel vaffa è più efficace dell’aspirina.

In alternativa un garbato suggerimento fisiologico può sopperire al fabbisogno di fanculizzazione. Produce lo stesso effetto e, il più delle volte, si rivela un simpatico augurio vista la tendenza  alla stitichezza di gran parte del genere umano.

I più raffinati e socialmente evoluti invece usano come equivalente del classico vaffa un più sofisticato  “va al diavolo!” che sostanzialmente tradisce una discordanza di vedute con l’interlocutore, ma non è mai da sottovalutare perché non sempre il diavolo è così accattivante come quello qui sopra.

Un’altra opzione legata strettamente al “va al diavolo!”, ma decisamente più globale, é il “va all’inferno!” che prevede direttamente una trasferta in loco e che ho provveduto ad illustrare con un’allegoria fisicamente tangibile.

Ed infine il  tipico “va a quel paese” che è usato per lo più negli ambienti clericali e tra il corpo  docenti delle scuole primarie. La sostanza è sempre quella di un bel vaffanculo, ma il vago indirizzo geografico addolcisce il suggerimento rendendolo quasi innocuo ed inoffensivo.

10fun facts about boobs you probably didn’t know! (But you’ll love them).

★ Logical Post ★

 ★ Logico Post  ★

Abbi Dubbi

10curiosità sulle tette che probabilmente non sapevate! (ma che vi piaceranno).

cheppalleeeeee! … ehm che biglie!

Augusta Taurinorum,, Torino una volta anche capitale d'Italia è una delle più belle città italiane per architettura metropolitana!

I 10 locali più trendy della Torino Magica!

La caratteristica principale di questo carinissimo caffe/ristorante è il suo arredamento. Da tavoli in legno massicio alla carta igienica nera. Se siete in ritardo per la colazione, allo Slurp preparano anche dei deliziosi brunch. Strutture di illuminazione, nessuna sedia e uguale all’altra, insomma da mangiare con gli occhi! Consigliato per gli amanti del design.

Le particolarità di questo bar sono varie, il bello succede al dehor. Sala chiusa con vetrate panoramiche e vista sulla città di Rivoli con in fondo la collina di Torino e se siete fortunati con il cielo di Torino potete vedere anche la Basilica di Superga. Sopra il bar, una bellissima terrazza all’aperto. Il bar è pieno di edere, tocco rilassante da godere ad autunno.

Più che un bar è un locale notturno. Nasce a Torino come circolo letterario negli anni 90, si trasforma in un punto di ritrovo di giovani artisti, universitari e cinefili. Un must delle serate alternative torinesi.

La definizione di Pai Bike, data da gli stessi fondatori è “bikery e fast bikes & slow food” ma anche “negozio di biciclette e caffetteria”. Ma, come funziona? Semplice, mentre aspetti che ti riparino la tua bici da corsa, single speed etc. ti puoi prendere il caffe e assaporare la cucina. Il concetto è una boccata d’aria fresca per i più curiosi e per quelli che sognano una città conquistata dai bikers.

Questi tipi di caffe’ sono molto noti in paesi come il giappone, dove già da parecchi anni si possono vedere in giro per le strade delle città. Il concetto è quello di condividere lo spazio con i gattini mentre si la colazione oppure si beve un caffe. I gatti sono i personaggi principali e quelli che ricevono tutte le coccole dei clienti. Qualcuno la chiama la “Pet therapy”. Il caffe propone agli umani wifi gratuito, tea room, book sharing, piatti vegetariani.

Il Wipe bar è l’unico smartbar a Torino. Dove troverai sedute all’ossigeno aromatizzato, cocktail a base di rare piante esotiche con poteri energizzanti e afrodisiaci, ambiente psichedelico e buona musica! In diversi paesi questi tipipologie di bar sono conosciuti come oxybar.

Di giorno le due saracinesche in ferro al civico 10 di Via Fratelli Calandra sono chiuse ermeticamente. Non ci sono cartelli e i graffiti che costeggiano questa tranquilla strada di Torino, in Italia, sembrano indicare uno stato generale di abbandono. Ma dopo le 22:00 (ogni sera tranne il lunedì), si accendono due piccole lanterne e una delle persiane si alza, l’unico segnale che il pub Tamango è aperto.Da dove iniziare? Molti di voi familiarizzeranno con questo strano e particolare posto. Piccolo, scuro e senza neanche una radio che faccia rumore, pare che l’unico cocktail che si beva in quel bar sia il Tamango, ci sono mille storie intorno a quel che sucede dopo averlo bevuto o almeno assagiato. Dal sapore forte con ingredienti ignoti a tutti noi… consigliato ai coraggiosi, erasmus e timidi.

Un giardino vicino al Po’. L’atmosfera ricorda Le mille e una notte Terrazza sul Po, l’Azhar Dinner & Shisha Club è un locale fiabesco, Il narghilè e il Shisha bar sono una vera e propria chicca: in un ambiente dedicato, i clienti possono scegliere i proprio aromi preferiti in un menù e optare per gusti che variano dai più classici e tradizionali a quelli più ricercati: vaniglia, mela e cosmopolitan sono alcuni esempi.

Se siete amanti del kitsch, del tirol e dei signori degli anelli, allora questo è il posto per voi, ma anche se vi sentite curiosi potete avvicinarvi a questa particolare e rara grotta dove la luce è poca e gli elfi ti guardano mentre mangi.

Questo locale ha un decoro molto tenebroso. L’aperitivo va servito sopra bare nere, gli scheletri sono i padroni di questo posto e il vino lo bevi direttamente dai teschi. In questo locale hallowen si festeggia tutto l’anno.

Lavoratori si nasce! ... o si muore!?

1° Maggio 2026 Festa dei … LAVORATORI!

Politici che dormono in Parlamento: cambiano le regole. Le foto per non dimenticare!

Nuovo codice per i giornalisti alla Camera. Con le regole approvate non sarà più possibile riprendere politici che dormono o giocano con il cellulare in Parlamento. Ecco alcune foto da non dimenticare.

Vietate le riprese ai deputati fannulloni. Il nuovo codice dei giornalisti approvato alla Camera, che entrerà in vigore il prossimo 10 ottobre, ha stabilito regole ferree.
Niente più immagini di politici che dormono sui banchi della Camera, o che decidono di staccare la spina giocando con tablet e cellulari. Il nuovo codice di autodisciplina imposto ai giornalisti vieta di mostrare anche segni di assenso o disapprovazione.

Il nuovo codice dei giornalisti approvato dalla Camera che disciplina il comportamento di giornalisti e cameraman autorizzati alle riprese nell’aula ci costringe a salutare le immagini meno virtuose dei nostri rappresentanti politici.

Cade un velo sui parlamentari fannulloni. Da ottobre, i giornalisti dovranno riprendere solo le immagini necessarie a garantire il diritto di cronaca, almeno il suo minimo indispensabile. Niente più foto di litigi o di abbracci, niente più foto di politici che dormono: i parlamentari hanno deciso di mostrare agli occhi del popolo soltanto le scene più virtuose della politica italiana.

Che ne sarà però del diritto di cronaca?
Vediamo insieme cosa prevede il nuovo codice di autodisciplina dei giornalisti approvato dalla Camera e, per non dimenticare, una carrellata di foto della politica italiana – quelle alle quali ci eravamo ormai abituati.

I giornalisti che vorranno assistere alle sedute parlamentari dovranno firmare ed aderire al nuovo regolamento. Diventerebbe quindi una sorta di autoregolamento: chi non firma, però, non entra; alla faccia della democrazia.

Il codice di autodisciplina prevede che i giornalisti e i cameramen non potranno più riprendere parlamentari che dormono in aula o che utilizzano tablet e cellulari, così come non potranno soffermarsi con le riprese al termine delle discussioni.
Chiusa la seduta, si spengono quindi anche le telecamere dei giornalisti.

Infatti, il codice di autodisciplina introdotto nel regolamento vieta di riprendere le immagini dei parlamentari anche nell’atto di manifestare approvazioni o dissensi: niente più applausi, mimiche facciali o gesti del corpo che possano farne trapelare le opinioni.

Lo sneating (crasi di sneaking e cheating, ovvero "scroccare mangiando") è una tendenza emersa intorno al 2018-2019, specialmente sulle app di dating come Tinder, in cui una persona organizza appuntamenti con l'unico scopo di farsi offrire cene o pranzi costosi, senza alcun interesse reale per il partner o una relazione!

Sneating, ovvero come farsi pagare da mangiare al ristorante!

SitePal è una piattaforma che consente di creare e integrare avatar parlanti animati su siti web, applicazioni mobile, e-mail e presentazioni, migliorando l'interazione con l'utente. La tecnologia non richiede competenze di programmazione avanzate ed è compatibile con i principali sistemi web.

Vi sentite soli e il cane dei vicini ha più amici di voi?

No problem, la SitePal vi elargisce un sacco di amici remissivi e compiacenti …

Eccoli qui a disposizione in un simpatico lettore online al quale potete far dire quello che volete (max 200caratteri).

Si può scegliere il partner: donna, uomo o cane, per i più raffinati ci sono pure emoticon, cartoon e personaggi storici!

Si può selezionate l’idioma, il partner (ed il relativo nome) e digitare nella casella di testo quello che volete sentire.

Potete anche scegliere alcune esclamazioni dal WOW al BLEAH, non cercate rutti che per ora non sono previsti.

Cliccate sull”immagine:

poi premete CLASSIC DEMO e il gioco é fatto!

SitePal mette a disposizione del pubblico un simpatico lettore online di testi.

Il lettore è poco più che un divertente giocattolino, visto che consente di leggere piccole frasi di lunghezza limitata ma la qualità è ottima.

Le voci disponibili sono molte anche in Italiano, oltre che in numerose altre lingue. SitePal è un’ azienda che vende “Avatar”, cioè vi crea delle immagini animate di persone che pronunciano alcune frasi e vi consentono  di aggiungere al vostro sito delle funzionalità divertenti e utili.

SitePal è una piattaforma sviluppata da Oddcast che permette di creare e inserire avatar parlanti personalizzabili (2D, 3D o a figura intera) all’interno di siti web, presentazioni o e-mail. Questi “agenti virtuali” possono leggere testi, rispondere alle domande dei visitatori tramite integrazione AI, migliorando l’interazione e riducendo la frequenza di rimbalzo.

Caratteristiche principali di SitePal:

  • Avatar Parlanti: Offre una vasta gamma di personaggi, inclusa la possibilità di creare un avatar 3D partendo da una foto personale (Photoface). SitePalSitePal +2
  • Audio e Voci: È possibile utilizzare la tecnologia text-to-speech (con varie voci e lingue), caricare file audio propri o registrare la voce. SitePalSitePal
  • Integrazione AI Chatbot: Si connette a sistemi di intelligenza artificiale per creare assistenti virtuali intelligenti in grado di dialogare con gli utenti. SitePalSitePal +1
  • Personalizzazione: Gli avatar sono personalizzabili nell’aspetto e possono muoversi e gesticolare in base al parlato. SitePalSitePal +1
  • Facilità d’uso: Non richiede competenze di programmazione; si integra facilmente tramite codice fornito dalla piattaforma. SitePalSitePal
  • Versatilità: Utilizzabile per assistenza clienti, formazione, presentazioni e marketing.

SitePal è spesso utilizzato per dare un volto umano alla comunicazione online, agendo come un “dipendente virtuale” che accoglie i visitatori del sito. Offre un periodo di prova gratuito di 15 giorni. 

Take The Mystery Out Of Mystery Shops To Increase Sales And Change Behavior èSvela il mistero dei mystery shopper per aumentare le vendite e modificare i comportamenti.]+

Mystery Shopping?

Aspetti chiave del Mystery Shopping:

  • Obiettivo: Misurare la qualità erogata rispetto agli standard aziendali prefissati (es. tempi di attesa, pulizia, disponibilità).
  • Modalità: Può avvenire di persona, via telefono, email o tramite acquisti online.
  • Reportistica: Il valutatore invia un questionario, spesso accompagnato da prove (foto, scontrini).
  • Settori: Utilizzato in ambiti che vanno dal retail alla ristorazione, fino all’automotive. 

Perché le aziende lo usano:

  • Analisi imparziale: Permette di vedere l’attività con gli “occhi del cliente”.
  • Miglioramento della Customer Experience: Identifica punti deboli che i manager potrebbero non notare.
  • Vantaggio competitivo: Garantisce che gli standard qualitativi siano mantenuti costanti in tutti i punti vendita della rete. 

Aspetti legali e lavorativi

  • È legale? Sì, ma con dei limiti. In Italia non può essere usato come unico strumento per sanzionare disciplinarmente un singolo lavoratore o come controllo occulto vietato dallo Statuto dei Lavoratori.
  • Come si diventa Mystery Shopper? È un’attività di tipo gig economy. Ci si può iscrivere a piattaforme specializzate come iShopFor Ipsos o Secret View per candidarsi a incarichi pagati o rimborsati. 

♥ Un Uomo una Donna ♥

N.d.R: La discriminazione di genere è la disparità di trattamento basata sul sesso, spesso a svantaggio delle donne, che si manifesta in ambiti lavorativi, sociali e familiari attraverso stereotipi e pregiudizi. Essa include discriminazioni dirette (trattamento meno favorevole) e indirette (norme apparentemente neutre che svantaggiano un sesso), e comporta disparità salariali, difficoltà di carriera e molestie. 

Alda Merini ★ Canto alla luna

psssssss & psssssssssssss!

ASMR su Youtube si … bisbiglia!

Il culo non mente mai!

Un test del cul … ehm fondoschiena [prof.David Holmes M.M.University- Manchester].

(S+C) x (B+F) : (T-V)

S = forma generale;

C = la rotondità delle natiche;

B = fattore rimbalzo;

F = compattezza al tatto;

T = struttura della pelle;

V = proporzione verticale.

Una ciambella calpestata (1 punto)

Una pera caduta da grandi altezze (2 punti)

Rotondo ma pieno di buchetti (3 punti)

Grande ma solo nel senso dell’altezza (4 punti)

A forma di piccola pesca (5 punti)

C. Rotondità delle natiche: come le descriveresti?

Spigolose come un cubetto di formaggio (1 punto)

Ovali come uova (2 punti)

A forma di pera (3 punti)

Un paio di pompelmi rosa (4 punti)

B. Fattore rimbalzo: quanto è elastico il tuo didietro?

Niente può contenere questa marmellata gelatinosa (1 punto)

Ballonzola per 30 secondi dopo un buffetto (2 punti)

I glutei non s’incontrano mai mentre cammino (3 punti)

Rimbalza solo mentre faccio sesso (4 punti)

Non tremola nemmeno al corso di aerobica (5 punti)

F. Compattezza al tatto: com’è la consistenza?

Ci si può perdere dentro una mano (1 punto)

Se lo si schiaccia crea una fossetta (2 punti)

Non si riesce ad andare più a fondo di un centimetro (3 punti)

È come una pallina di lattice per il cricket (4 punti)

T. Struttura della pelle: come si presenta?

Cellulite, brufoli, buccia d’arancia (1 punto)

Bucherellata nella parte inferiore (2 punti)

Macchiata ma senza cellulite (3 punti)

Come quella di un bambino (4 punti)

V. Proporzione verticale: seleziona l’immagine che più si avvicina al tuo sedere:

Come un ingorgo di traffico (1 punto)

Più grande in alto (2 punti)

Perfettamente simmetrico (3 punti)

Come due tette impertinenti (4 punti)

da 80 a 61 punti – Il sedere perfetto! (WOW)

da 60 a 41 punti – Costume o slip vanno ancora bene

da 40 a 21 punti – Esercizio e dieta! Una speranza c’è!

da 20 a 1 punto – Non togliere i vestiti 0 punti – Meglio restare a casa e leggersi un buon libro!

"I bambini sono un dono del cielo, specialmente quando dormono e ti fanno dimenticare che, svegli, hanno l'energia di un reattore nucleare e la capacità negoziale di un dittatore".

Come sfoltire un po’ d’umanità …

Se ti mandano a cagare … istruzioni per l’uso.

Un po' di Porci

Un problema da “porci” …

Una coppia ideale per una decisamente garantita intesa sessuale!

Usato per esprimere ira, rabbia e stizza!

E’ una locuzione interiettiva italiana volgare, equivalente a “porca miseria”, utilizzata comunemente per esprimere rabbia, frustrazione o contrarietà. A volte è intesa ironicamente come un riferimento alla prima donna biblica!

E’ un’esclamazione che esprime un’impressione repentina o un sentimento profondo, come stupore, sorpresa, dolore, fastidio!

Un’imprecazione leggera adatta a molti contesti per segnalare che qualcosa è andato storto!

 Una delle bestemmie più diffuse e considerate offensive nel linguaggio italiano, costituendo una grave forma di blasfemia!

Come sopra, comunque invertendo l”ordine dei fattori il risultato non cambia!

Un’espressione esclamativa italiana, spesso usata come imprecazione colorita o rafforzativo per esprimere rabbia, frustrazione o sorpresa!

Sì può usare in qualsiasi circostanza, in italiano non ci sono tantissime alternative per questo genere di esclamazioni, non ne esiste una più corretta.

E’ un’esclamazione italiana comune, usata per esprimere frustrazione, rabbia, sorpresa o dolore, simile a “cavolo”, “mannaggia”!

Indica agire senza rispettare gli interessi altrui o le norme sociali, mettendo al primo posto la propria convenienza!

L’espressione “gettare le perle ai porci” significa offrire cose preziose, consigli saggi o sentimenti sinceri a chi non è in grado di capirne il valore, sprecandoli.

Imprecazione eufemistica italiana, usata per esprimere rabbia, frustrazione o stupore in modo leggero e non volgare.

E’ una leva di acciaio ricurva, spesso terminante a forma di zampa di maiale, utilizzata principalmente per forzare serramenti, rimuovere chiodi o sollevare oggetti pesanti!

 Insaccato tipico modenese, ottenuto riempiendo la cotenna della zampa anteriore del maiale con un impasto di carne suina magra, pancetta, gola e aromi!

Indica una mancanza di educazione e una voracità sguaiata, spesso paragonata al modo in cui mangiano gli animali da cortile!

Di persona o animale, che presenta abbondanza di tessuto adiposo con corpo braccia e gambe grasse simili ad un maiale!

Espressione usata nella lingua italiana come esclamazione di forte disappunto, rabbia, sorpresa o frustrazione. Non è una vera bestemmia, ma un rafforzativo colorito!

Esclamazione usata soprattutto negli ambienti ecclesiastici per evitare di proferire bestemmie irriverenti rivolte contro Dio, i Santi, la Madonna o le cose sacre che appartengono alla sfera del turpiloquio!

Imprecazione colorita e volgare utilizzata in italiano per esprimere forte disgusto, rabbia, disappunto o sorpresa negativa. È un rafforzativo che unisce il riferimento alla sozzura (porco/maiale) al disgusto estremo!

Rocco Siffredi, pseudonimo di Rocco Antonio Tano (Ortona, 4 maggio 1964), è il più famoso attore, regista e produttore pornografico italiano, figura di spicco a livello mondiale nell’industria dell’hardcore!

Animale sociale che deve vivere in coppia o gruppo (stesso sesso per evitare spiacevoli cucciolate esagerate) per non soffrire di solitudine!

Sono una ragazza giovane, indipendente e piena di energia, con una grande passione per il divertimento e il piacere di condividere momenti … ehm speciali diciamo! Evitare perditempo e/o squattrinati!

Le preziose porcellane dei Maestri Ceramisti di Capodimonte si distinguono per lo stile e la ricchezza della lavorazione e per l’esclusivo marchio napoleonico!

Figura mostruosa, gigantesca e malvagia tipica del folclore e delle fiabe, nota per essere vorace di carne umana, specialmente bambini!

Area riservata alla sosta prolungata di un numero considerevole di veicoli … non sempre con ordine logico!

Il termine sporco indica ciò che non è pulito, ricoperto di sudiciume, sostanze estranee o macchie che ne compromettono l’igiene e l’aspetto!

Il suggestivo Castello del Valentino qui a Torino, meta di visitatori affascinati dalla opera architettonica vintage!

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Darla è bello! 8motivi per cui tenertela stretta è immorale! [Madame Claude docet]*

*Madame Claude (Fernande Grudet) (Francia, XX secolo): Famosa maîtresse parigina che negli anni ’60 e ’70 gestiva un giro di prostituzione d’alto bordo, intrecciando relazioni con politici e uomini di potere.

Madame Claude: la regina della prostituzione!

♥ NONSOLOBACI ♥

Water Music 2026

La Donna Ideale

La mia “cuginetta” Stella [chenonhauncaxxodafare] in YouTube.

Questo uno dei suoi numerosi video … che sponsorizza un particolare locale culinario qui di Torino che ad oggi però non esiste più sostituito da un ristorante un po’ meno sofisticato.

Poi ci sono i video brevi, che in gergo vengono chiamati: “shorts”, questo in particolare elaborato grazie all’ AI, che “Artificiale” lo é di sicuro quanto all’Intelligenza ci discuterei …

Carino questo video invece, che mostra quanto la pittura 3D possa ingannare, in particolare qui trattasi di pittura “stradale” concepita da artisti così detti “di strada” che però nulla hanno da che invidiare ai più blasonati artisti ufficialmente riconosciuti.

E per finire, questo video che ha fatto un sacco di visualizzazioni [?] difficile da spiegarsi il perché, ma così é!

Bene se vi é piaciuta questa … ehm diciamo, “presentazione” andate a trovare la cuginetta mi ripagherete dell’impegno dimostratovi in questo Post e la farete felice.

l link per fiondarvi da lei lo trovate all’inizio del Post, buon viaggio & divertitevi!

EMOZIONARSI CON I SOCIAL

Praticamente la vastità di quel che ce ne frega di tutto quello che sbandierate su Facebook.

La quantità di informazioni sulla vostra vita postate su Facebook è direttamente proporzionale alla grandezza del “checcefrega” di leggerle. Ora, senza entrare nel merito della privacy e della bellezza di tenere per sé le emozioni della vita, quelle importanti, senza classificarle con precisissimi hashtag tra cui l’immancabile #likeforlike, vorrei però riassumere che cosa mi scatena davvero la soluzione finale.

Le coppie felici. Che se siete sempre lì a farvi i selfie, come siete social. Mi ricordate quand’è che trombate? Se convivete, che bisogno c’è di taggarvi nei post in cui vi dite che vi amate? Non basta parlare? “Giovanna la Pazza si sente innamorata – con Filippo Il Bello”. Ma me lo auguro proprio che non trombiate e che stiate solo a ritoccarvi il make up per farvi il selfie dell’anno, perché figuriamoci se mai faceste dei figli. Le coppie che ti fanno proprio la telecronaca. Si vedono all’aperitivo. “Bevendo vino con Tizio Caio presso -“, che almeno mi dici dove sei così ti evito. Poi a cena, sempre con Tizio Caio. Selfie pseudo artistico e dopo cena con “in vena di fare festa con Tizio Caio presso”. E hashtag a reo. Perché gli hashtag sono il vero nodo, per me che sono linguista. Cioè, semioticamente parlando, anzi, semiologicamente, direi, l’uso dell’hashtag è l’offesa vera. È la mercificazione del vostro amore, che ora ha una bella etichetta e lo troviamo meglio quando fanno i saldi.

Le gravidanze. Oh, che meraviglia. Uno dei momenti di più intimo e devastante cambiamento  del corpo documentato minuto per minuto come se fosse la gravidanza di un panda sciancato e Facebook fosse il sito del WWF. Gente che ritenevo anche intelligente, eh. “Sbrigati a uscire”, “Ti aspettiamo”, “Oggi che piedi gonfi”. Sant’Ilario, vengo a picchiarti con l’autobiografia della Franzoni. I compleanni dei malsano motivo tuo nonno, che sa a stento a cosa serva un computer, deve finire su Facebook? Auguri nonno! Ma alza il telefono e vai a casa a portargli la torta a ‘sto pover’uomo. La foto poi rigorosamente scattata dall’alto, per cui la nonna o il nonno sembrano già morti da qualche ora. #90annienonsentirli #augurinonna #family

Le sorprese dei fidanzati. Giusto perché per policy interna non posso bestemmiare nei post, altrimenti questo tema stimolerebbe il mio record personale di invocazioni mariane. Il tuo fidanzato ti fa una sorpresa e invece che godertela e di pensare a quanto sei fortunata ad essere amata anche se sei deficiente– niente, un bel post su Facebook. Che nella maggior parte dei casi, poi, è una gentilezza patetica, tipo la rosa del pachistano della sera prima vicino a una tazzina di caffè, ma è il pensiero che conta. “Quanto sono fortunata – con Un Povero Cristo”; “Feeling blessed – with” (che la versione inglese è quella un po’ più radical chic). “ Le cose che ti scaldano il cuore. Ti amo vita mia”, che la virgola del vocativo si è persa assieme alla vostra dignità. Le cene fuori con i fidanzati. Ma concentrati e mangia leggero, che poi gliela devi dare come si deve, se ci lascia 80 carte a testa! Non ti distrarre con le tue arie da food blogger che il massimo dell’alta cucina che bazzichi sono i sofficini del discount. Come se non lo sapessimo, poi, lasci traccia su Facebook di qualsiasi respiro che fai!

Tanto non ci sta bene mai niente …

Ho come questa impressione, che le donne si lamentino spesso e, anche quando riescono a raggiungere un risultato, non sono mai soddisfatte appieno. Sempre alla ricerca della nota storta o della sfumatura che fa storcere il naso. Perfezionismo? Eterna insoddisfazione dovuta a millenni di castrazione socio-economica-culturale? Boh. Mi rendo conto che a volte capita anche a me. Tutto questo mi è venuto in mente leggendo un pezzo sulla una delle tante riviste femminili. L’articolo così titolava: “Uomini oggetto: ma perché anche voi vendete il vostro corpo?”.

Domanda da un milione di dollari che si pone la giornalista che ha scritto il pezzo, il dibattito sempre acceso e attuale è quello della parità tra sessi che è per lo più presunta piuttosto che effettiva. Che sia un mondo maschilista ormai lo sappiamo e ci facciamo i conti da secoli e secoli, certo stiamo facendo passi da gigante in quanto a emancipazione e par condicio. Però, c’è sempre (sempre) un però, sembra che questa parità la stiamo ottenendo un po’ al contrario se vogliamo. Cioè non siamo noi che ci eleviamo agli standard maschili, ma sono loro che si “abbassano” ai nostri. Ruoli a cui la solita società for men only ci ha relegato: seminude in ogni dove, anche solo per pubblicizzare i filetti di merluzzo o il silicone sigillante.

Ma adesso ecco che arriva lo stuolo dei sirenetti scosciati, unti e bisunti di oli sbrilluccicosi per mettere in evidenza muscoli guizzanti e addominali a prova di rullo compressore, che ci ammiccano languidi in pose plastiche su calendari e riviste. Uno stuolo di smutandati insomma, pronti a soddisfare il voyeurismo declinato al femminile. Rivincita o ulteriore sconfitta? A sentir la giornalista di F è un’ulteriore sconfitta perché quello a cui dovremmo ambire non è una nudità collettiva ma l’essere tutelate e considerate tanto quanto un uomo in ambito lavorativo, politico, sociale in generale.

Fin qui sono pienamente d’accordo. Lo sono un po’ meno quando la redattrice conclude dicendo che a noi donne l’uomo atletico e discinto non piace, ma amiamo solo il cervellone cesso. Qui vorrei dire la mia. Partiamo dal presupposto che è limitante mettere etichette al prossimo e classificare secondo estetica: bello = cretino, uomo con occhiali e pancia = intellettuale di acuto ingegno. É no! Commettiamo lo stesso errore dei nostri “colleghi” maschi. Donne, suvvia, non facciamo le ipocrite, non fingiamo di storcere i nasini di fronte a un bell’uomo con attributi fisici palesi! Ma lo sapete quanti cessi, con occhiali e panciona, sono più scemi delle zanzare che si fanno fregare dal Raid?

Io sono la prima che preferisce centomila volte un esemplare non propriamente bello. Se mi chiedete cosa cerco in un uomo vi dirò che deve essere brillante, intelligente, acuto, mi deve coinvolgere, deve essere ironico e autoironico, positivo, propositivo, deve amare gli animali, ecc. ecc. Come aspetto fisico lo preferisco di fascino, fascino che per me è da ricercare nei dettagli, quindi un sorriso particolare, mani affusolate e curate, il suo modo di camminare, la postura, uno sguardo luminoso, la fossetta sul mento, insomma i dettagli. Evito la noiosa retorica che implica che io vi dica che per gettare le basi di un vero rapporto, un amore duraturo e solido, si va ben oltre bicipiti e muscoli sparsi. Mi sembra scontato. Ma tra un muscoloso scemo e un panzone scemo… scemo per scemo mi dirigo verso il muscoloso.

Perché, parliamoci chiaro, io vedo un panorama maschile (ma pure femminile) sempre più sconcertante. Immaturi, inconcludenti, bugiardi, incostanti e incoerenti, capricciosi e intolleranti. Quello che noto di più poi, una delle cose che mi fa fuggire per prima, è una sorta di atteggiamento estetico svogliato. Uomini trasandati al limite dell’effetto barbone, sciatti e tristi e sì, anche scarsamente profumati, che ti fanno passare proprio la voglia di relazionarti. Almeno il palestrato è un vanesio, quindi si lava ed è già qualcosa. Detto ciò … rimango single che è la scelta vincente!!

Una Fragola al giorno leva la tristezza di torno!

Io, la Fragola!